Consiglio regionale
del Piemonte




Relazione alla Proposta di legge regionale n. 595.

Istituzione del Distretto commerciale e del tempo libero del Vercellese



La presente proposta di legge si propone di valorizzare il sistema commerciale e turistico di una zona, quale il Vercellese, caratterizzata da omogeneita' territoriale e dalla possibilita' di costituire area ad alta specializzazione produttiva.
L'istituzione di un Distretto assume una valenza di scelta strategica e perche' si possa creare e' indispensabile individuare una precisa area geografica di riferimento e che vi sia una comunita' di imprese e di persone finalizzate ad un comune obiettivo.
La Regione Piemonte, in piu' occasioni, ha posto le basi per dare un concreto impulso ad una politica che tenga conto delle realta' dei sistemi produttivi territoriali, quali sedi di sviluppo economico-occupazionale: con la legge n. 24/1997 ha disciplinato gli interventi da realizzarsi nelle aree classificate come Distretti industriali, con la recente legge n. 26/2003 ha dettato i criteri per l'individuazione dei Distretti rurali e agroalimentari.
La scelta di creare il Distretto commerciale e del tempo libero del Vercellese risponde all'esigenza di migliorare la capacita' competitiva, specie degli operatori commerciali al dettaglio, mediante il sostegno alla realizzazione di strutture a forte impatto attrattivo, l'introduzione di strumenti innovativi di comunicazione e di vendita, il finanziamento di studi e ricerche, valorizzando contestualmente l'intero territorio.
Il Distretto sorgera' in un'area costituita da territori contigui caratterizzati da omogeneita' territoriale e dalla presenza della rete commerciale di grande distribuzione in misura superiore alla media regionale, dalla diminuzione degli esercizi di vicinato e rilevanza del rischio di desertificazione commerciale nei piccoli comuni, dall'esistenza di strutture per la ricerca, l'assistenza tecnica, la realizzazione di iniziative di animazione territoriale e la formazione professionale degli addetti al settore terziario.
I Comuni costituenti il Distretto saranno individuati con provvedimento della Giunta regionale, sentita la Provincia di Vercelli, entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.
Il Distretto e' amministrato da un apposito Comitato, alle cui operazioni di costituzione e insediamento sovrintende il Presidente della Giunta regionale (o un suo delegato), ha sede presso la Provincia di Vercelli, e' costituito dai rappresentanti degli Enti locali, delle forze produttive e sociali presenti sul territorio.
La sua composizione riflette la necessita' di una stretta collaborazione tra soggetti pubblici e privati nell'individuazione delle esigenze del territorio e nella predisposizione degli interventi da realizzarsi.
Il Comitato elegge tra i propri componenti un Organo esecutivo composto da quattro membri, coordinati dal Presidente, con il compito di predisporre il Piano di Distretto ed i piani annuali di attuazione.
Il Comitato assicura la divulgazione delle informazioni relative alla propria attivita' mediante i mezzi di comunicazione e promuove conferenze, convegni, incontri.
Al fine di assicurare la partecipazione alla propria attivita' di tutti i soggetti operanti nel settore, il Comitato indice annualmente una conferenza di Distretto quale occasione di confronto per l'indirizzo generale della propria attivita'.
Annualmente, il Comitato presenta alla Giunta regionale una relazione sull'attivita' svolta nell'anno precedente.
Per la realizzazione delle proprie finalita' il Distretto si dota, con le procedure previste dall'articolo 6, di un Piano di Distretto avente il compito di definire le iniziative, gli strumenti, gli interventi tecnici e finanziari volti a identificare le iniziative e gli interventi strutturali necessari, redigere i piani di fattibilita', verificarne la compatibilita' urbanistica, definire i modelli gestionali, sviluppare progetti di arredo urbano, di rivitalizzazione territoriale, di aggregazioni imprenditoriali e di modernizzazione del sistema economico.
Compito del Piano di Distretto sara' anche quella di monitorare periodicamente le situazioni di mercato, mediante l'istituzione di un Osservatorio.
La Regione si pone come soggetto attivo per il raggiungimento di questi fini mediante il cofinanziamento dei piani di Distretto per una somma pari ad euro 500.000,00 rispettivamente per l'anno finanziario 2004 e 2005.
Alle spese per funzionamento dei Comitato di Distretto provvede la Provincia con i propri fondi e con i contributi regionali.

Relazione tecnica

- Generalita'
La proposta di legge ha lo scopo di finanziare la Provincia di Vercelli, attraverso l'erogazione di un contributo specifico, per l'istituzione ed il funzionamento del Comitato del Distretto preposto a redigere il Piano di Distretto. L'art. 2 prevede specifiche modalita' di intervento. Sono inoltre individuati compiti e modalita' di funzionamento del Comitato di Distretto, nonche' finalita' e contenuti del Piano di Distretto.

- Riferimento alla legge regionale 4 marzo 2003, n. 2 (art. 30) e alla legge regionale 11 aprile 2001, n. 7 (art. 8)
La quantificazione della spesa prevista per l'anno 2004 e per il 2005 ammonta rispettivamente a 500.000,00 euro.
Si tratta di contributi di parte corrente a favore della Provincia di Vercelli per la costituzione, il funzionamento del Comitato, che redige il piano di Distretto. Centro di responsabilita' della spesa e' individuato nell'Assessorato al Commercio. In particolare, l'unita' previsionale di base responsabile della spesa e' l' UPB n. 17041 (Commercio e artigianato Promozione e credito al commercio Tit. I spese correnti). Per la copertura delle spese previste per l'anno 2004 e per il 2005, si provvede secondo il disposto dell'articolo 30, comma 1, della legge finanziaria 2003 e secondo l'articolo 8 della legge regionale di contabilita'.