Consiglio regionale
del Piemonte




Relazione al Disegno di legge regionale n. 380.

Identificazione elettronica degli animali da affezione e banca dati informatizzata



Relazione illustrativa e tecnica ai sensi dell'art. 26, l.r. n. 7/2001
1. Oggetto e finalita'
La proposta di legge "Identificazione elettronica degli animali d'affezione e banca dati informatizzata" individua il metodo elettronico (attraverso applicazione di "microchip") ai fini della identificazione dei cani, in sostituzione di quello basato sul tatuaggio previsto dalla l.r. n. 20/92, provvedendo altresi' ad una modifica e semplificazione del sistema di realizzazione e gestione della anagrafe canina, anche attraverso la sua informatizzazione.
La proposta di legge costituisce momento attuativo della Legge 281/91, legge quadro in materia di animali d'affezione, con l'obiettivo di migliorare la prevenzione e la lotta al randagismo, facilitando inoltre la circolazione di animali in Paesi CE in cui gia' e' prevista la applicazione del metodo elettronico ai fini di identificazione.
Nuovo metodo di identificazione e nuove modalita' di gestione della anagrafe canina
Il nuovo sistema elettronico di identificazione si basa sull'impiego di un "microchip", piccola apparecchiatura elettronica contenente un circuito integrato programmato con un codice collegato ad una antenna (transponder) racchiuso in un contenitore, e di un lettore in grado di decodificare le informazioni programmate nel circuito integrale.
Tale sistema, ampiamente in uso in diversi Paesi europei ed in alcune Regioni italiane, ha quale elemento di garanzia per l'impiego su larga scala la rispondenza e la conformita' delle apparecchiature a specifiche norme ISO, che rende la associazione microchip - lettore sempre e comunque compatibile, anche per componenti provenienti da Ditte diverse.
I produttori di microchip a norma ISO garantiscono la unicita' del codice programmato che, pertanto, una volta immesso sul mercato, e' sicuramente non riproducibile ed inviolabile; presso ogni Ditta produttrice ed accreditata esiste inoltre una banca dati a garanzia della costante rintracciabilita' dei microchip prodotti.
La logica conseguenza della tipologia di informazione contenuta nel microchip e' la necessita' di un'integrale revisione del sistema di raccolta ed archiviazione dei dati, che deve necessariamente essere di tipo informatico, gestito presso i Servizi Veterinari ASL , ai quali deve essere, inoltre, demandata la gestione unica dei pacchetti di microchip (carico e scarico).
Il Servizio Veterinario della ASL diventerebbe cosi' il fulcro operativo di un sistema strutturato nelle seguenti fasi:
a) il cittadino, per registrare ed identificare il proprio cane, secondo quanto previsto dalla nuova norma, si reca presso il Servizio Veterinario ASL o in alternativa presso un veterinario libero professionista autorizzato, ove vengono contestualmente effettuate registrazione ed identificazione mediante applicazione del microchip;
b) i dati sono archiviati informaticamente presso il Servizio Veterinario ASL che registra anche tutti gli aggiornamenti anagrafici relativi a cani deceduti, trasferiti ed oggetto di cambio di proprieta';
c) il Servizio Veterinario ASL periodicamente trasmette gli aggiornamenti dell'anagrafe canina sia ai Comuni di competenza, sia alla Banca Dati Regionale.

2. Analisi degli obiettivi dell'intervento
Il d.d.l. trae origine dall'esigenza di disporre di un sistema di registrazione ed identificazione dei cani piu' sicuro e di piu' semplice applicazione e gestione, che utilizzi moderne tecnologie al fine di migliorare la prevenzione dell'abbandono dei cani, la lotta al randagismo e la riduzione dei danni da esso provocati a persone, animali e cose, consentendo maggiore tutela della sicurezza del cittadino, del benessere animale e dell'ambiente.
La norma, come gia' la precedente l.r. n. 20/92, e' rivolta ai cittadini, in particolare proprietari / detentori di cani, per i quali si riconfermano gli obblighi gia' vigenti (registrazione, identificazione, comunicazione variazione), ai Servizi Veterinari delle ASL , a carico dei quali sono previste la identificazione dei cani e la gestione informatizzata dell'anagrafe canina regionale, con periodica restituzione dei dati a Comuni e Comunita', ed ai veterinari liberi professionisti che hanno la possibilita' di concorrere all'identificazione dei cani su libera scelta del proprietario dell'animale.
L'analisi comparativa dei due metodi e sistemi (quello basato sul tatuaggio e quello basato sull'applicazione del microchip con modifica del modello di gestione dell'anagrafe canina), sintetizzata nell'allegato 1, evidenzia incontrovertibili aspetti positivi ed innovazioni sia tecnologiche che di sistema, previste nel nuovo d.d.l. in confronto alla precedente l.r. n. 20/92, che rendono piu' facilmente perseguibili gli obiettivi enunciati.

3. Esame del contesto socio-economico
La razionalita' del nuovo metodo e sistema sotto il profilo dei costi e' evidenziata nell'allegato prospetto comparativo (allegato 2) che registra, per il metodo di identificazione elettronico una riduzione dell'impiego di risorse in termini di personale, attrezzature e tempi, nei confronti del metodo basato sul tatuaggio, e, per quanto si riferisce al cittadino una forte riduzione del dispendio di tempo per gli adempimenti previsti, unita ad una maggiore "gradibilita'" della nuova procedura, piu' sicura, di piu' semplice esecuzione e meglio sopportata anche dall'animale stesso.
Il perseguimento, inoltre, dell'obiettivo di una forte estensione - facilitata dalla nuova metodica e dal nuovo sistema - del livello di registrazione e di identificazione dei cani presenti sul territorio, evidenzia altresi' ulteriori ricadute positive attraverso gli effetti economici indotti, derivanti da un lato dalla riduzione delle spese sostenute dai Comuni per il mantenimento di cani in canili rifugio, dall'altro dalla riduzione dei danni indotti dal randagismo.

4. Analisi dei costi
L'analisi dei costi connessi alla attuazione della nuova proposta normativa riconosce le seguenti voci:
a) attrezzature e materiali per la realizzazione della anagrafe canina informatizzata
non vi sarebbero costi aggiuntivi in quanto presso i Servizi Veterinari ASL e' gia' presente la necessaria attrezzatura informatica utilizzata per la Banca Dati di allevamenti e capi bovini, cosi' come la dotazione del software deriverebbe da elaborazione di sistemi gia' attualmente in uso; analogamente, la dotazione di server per la Banca Dati Regionale e di adeguata rete telematica, sarebbero soddisfatte dalle strutture gia' esistenti;
b) personale
l'identificazione tramite microchip sarebbe riservata ai cani di nuova iscrizione, senza, almeno in una prima istanza, interessare i cani gia' contrassegnati da tatuaggio; l'archiviazione elettronica dei dati costituirebbe comunque un aggravio di impegno e di costi per la messa a regime in un biennio del sistema informatizzato e della banca dati, con una spesa ipotizzabile di circa euro 51645.69 per l'anno 2002 e di circa euro 77468.53 per l'anno 2003;
c) attrezzatura specifica
riguarda l'acquisizione di microchip e di lettori ottici, ed e' facilmente individuabile dalla valutazione dello storico registrato e dalle nuove iscrizioni annuali.
Il costo del microchip e' stimabile intorno a 3.10 euro per ogni unita', mentre quello del lettore in euro 309.87 / 361.52 per unita'.
Considerando il numero medio di cani censiti annualmente dalle ASL , rilevato dai dati di attivita' degli ultimi anni, stimabile in 30.000 unita'/anno, ed aggiungendo ad essi una quota variabile di nuove iscrizioni che, grazie alle facilitazioni del nuovo metodo, consentirebbe un parziale recupero del sommerso, si puo' ipotizzare una previsione di circa 40.000 microchip nel corso del primo anno di attivita', per una spesa ipotizzabile di euro 123949.66, a carico inizialmente delle ASL , con successivo rimborso del costo da parte del proprietario/detentore del cane, a cui il servizio pubblico attribuirebbe il solo costo vivo dell'apparecchio.
La stima del numero di lettori necessari per garantire la copertura di tutto il territorio regionale e' inoltre cosi' riassumibile:
n. 4 lettori per ogni ASL - n. 2 lettori per ogni Presidio Multizonale di Profilassi e Polizia Veterinaria, considerate le funzioni di intervento diretto nelle catture di particolare rischio e complessita' e quelle di sorveglianza - n. 1 lettore per ogni canile - n. 1 lettore per ogni veterinario libero professionista autorizzato.
Il riparto delle spese per l'acquisto dei lettori deve essere cosi' considerato:
- a carico delle ASL per quanto relativo al materiale di competenza di Servizi Veterinari e dei Presidi Multizonali di Profilassi e Polizia Veterinaria;
- a carico di Comuni o loro Consorzi per quanto di competenza dei canili sanitari di prima accoglienza;
- a carico degli Enti gestori per quanto di competenza dei canili rifugio;
- a carico dei veterinari liberi professionisti interessati all'adesione al nuovo metodo di identificazione.
Il preventivo di spesa relativa alla sola fornitura iniziale di lettori per i Presidi pubblici di competenza veterinaria, a carico quindi delle ASL , e' prevedibile in 88 unita' per euro 309.87 cadauno, per un totale di euro 27268.92.

RIEPILOGO PREVENTIVO DEI COSTI
A) Attrezzatura specifica (microchip e lettori)
a) Dotazione iniziale primo anno.
dotazione microchip n. 40.000 unita' euro 123949.66
dotazione lettori n. 88 una tantum euro 27268.92
Totale euro 151218.58
b) Dotazione anni successivi
dotazione microchip n. 30.000 unita'/anno euro 92962.24

B) Messa a regime sistema informatizzato e banca dati
a) Primo anno euro 51645.69
b) Secondo anno euro 77468.53

Poiche' la spesa di acquisizione dei microchip verrebbe unicamente anticipato dalla ASL ma resterebbe a carico dell'utenza, si puo' definire come di seguito la spesa a carico del sistema sanitario:

A) primo anno:
acquisizione lettori euro 27268.92
messa a regime informatizzata e banca dati euro 50199.61
Totale euro 77468.53
Coperto da accantonamento di euro 77468.53 al capitolo 12170 del bilancio regionale 2001 ed impegnato con determina 326 del 20/11/01 per potenziamento dei sistema informatizzato.

B) Anno seguente:
messa a regime banca dati informatizzata euro 77468.53
da acquisire attraverso adeguati finanziamenti.

Preventivo spesa totale a carico del sistema sanitario per acquisizione altra natura e messa a regime del sistema informatizzato e della banca dati: euro 154937.07.