Relazione alla Proposta di legge regionale n. 158.
Istituzione del fondo regionale per la realizzazione e lo sviluppo dei gemellaggi nei Paesi Extraeuropei ad immigrazione piemontese
L'odissea dell'emigrazione piemontese di fine '800 ed agli inizi del '900 e' stata travagliata e consistente, interessando in sostanza tutti i continenti, anche se i flussi maggiori sono stati rivolti verso la Francia ed il Sud America. Certamente la popolazione d'origine piemontese e' piu' numerosa all'estero che in Piemonte, pur continuando a mantenere tutta la ricchezza della diversita'
Con l'azione promozionale dell'Associazione Piemontesi nel Mondo questi nostri conterranei residenti all'estero si sono organizzati ed hanno dato vita ad una serie d'iniziative in tutti i campi, riallacciando i collegamenti con la madrepatria.
Negli ultimi dodici anni poi si e' sviluppato un movimento d'avvicinamento tra comunita' piemontesi in Piemonte ed in Argentina che ha portato alla stipulazione di trentasei gemellaggi ed alla costituzione della Federazione delle Comunita' gemellate con l'Argentina e delle corrispondenti Federazioni delle Provincie di Santa Fe e di Cordoba.
Parallelamente ai gemellaggi di cui sopra, altri ne sono stati realizzati, sempre in collaborazione con l'Associazione Piemontesi nel Mondo, in Paesi extraeuropei tra i quali occorre ricordare: Osasco (Torino) con Osasco (Brasile), Luserna San Giovanni (Torino) con Colonia Valdense (Uruguay), Monasterolo di Savigliano (Cuneo) con il Texas, Conzano (Alessandria) con L'Australia.
Il Piemonte e' l'unica Regione d'Italia che puo' vantare un numero cosi' alto di gemellaggi in America Latina. Finora il tutto e' stato realizzato attraverso l'azione del volontariato e con le iniziative dei singoli enti coordinati dall'Associazione Piemontesi nel Mondo, senza un organico sostegno e finanziamento della Regione.
Dalla circolare del 22/6/1999 del Ministero dell'Interno diretta alla Regione Piemonte, risultano essere cinquantuno i gemellaggi del Piemonte con la Francia, trentatre' con l'Argentina (cresciuti ora a trentasei), ventisette con altre Nazioni dell'area Europea, dell'Oriente e Medio Oriente, degli Stati Uniti d'America, uno con il Brasile, uno con l'Uruguay ed uno con l'Australia.
In questi ultimi anni l'America Latina e' balzata al secondo posto per i gemellaggi complessivi con il Piemonte, confermando cosi' la volonta' di ricongiungimento alle radici comuni.
La legge regionale n. 4 del 23/1/1980 favorisce e finanzia i gemellaggi con Paesi membri dell'Unione Europea e la legge regionale n. 50 del 18/11/1994 prevede accordi di collaborazione tra la Regione ed entita' istituzionali di paesi esteri, la Regione Piemonte non ha pero' ancora una normativa organica idonea a favorire i gemellaggi tra popolazioni che hanno la stessa origine piemontese.
Unire le radici comuni, ricostruire la storia della nostra emigrazione attraverso iniziative quali i gemellaggi, non e' solo riflessione nostalgica ma propone momenti importanti di confronto utili per le generazioni future.
Proprio nel momento in cui assistiamo ad un'accelerazione del processo di sviluppo della comunicazione si ritiene importante un progetto comune di relazioni tra i piemontesi nel mondo, per consentire uno scambio continuo d'esperienze in campo sociale, culturale, turistico ed economico.
Il progetto di legge sostiene le iniziative di gemellaggio con le comunita' piemontesi dei paesi extraeuropei dove e' forte e qualificata la presenza della nostra emigrazione.
Si propone dunque di programmare e sostenere, tramite i gemellaggi, attivita' di scambio che interessano molti aspetti legati alla tradizione ed alla storia piemontese.