Consiglio regionale
del Piemonte




Relazione alla Proposta di legge regionale n. 125.

Modificazioni della legge regionale 16 maggio 1980, n. 47, "Istituzione della Riserva naturale orientata del Bosco Solivo"



Con la legge regionale 16 maggio 1980, n. 47 la Regione Piemonte ha istituito il Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago, che veniva successivamente integrato con la Riserva naturale speciale dei Canneti di Dormelletto (legge regionale 1 giugno 1993, n. 16)
Con la presente proposta di legge si intende proporre un'ulteriore integrazione del Parco Naturale citato con l'istituzione della riserva naturale nella zona denominata "Bosco Solivo". Si tratta di istituire una Riserva Naturale Orientata per la conservazione dell' ambiente naturale, nella quale, cioe', sono consentiti opportuni interventi colturali agricoli, pastorali e forestali e di recupero ambientale.
L'istituzione della riserva naturale orientata si inserisce in una politica regionale di qualificazione e valorizzazione dell'ambiente, finalizzata all'impedimento di un rapido consumo e degrado del territorio.
La miglior qualita' della vita futura e la conservazione degli elementi paesaggistici di particolare pregio rendono necessario sviluppare una tutela attiva in grado di prevedere interventi di gestione che integrino competenze naturalistiche, didattiche e divulgative.
Occorre, pertanto, conservare, difendere e ripristinare il paesaggio e l'ambiente dell'area, assicurare il corretto uso del territorio per scopi culturali, ricreativi e didattici nonche' qualificare e valorizzare le risorse e l'economia locale.
Attraverso un ampliamento delle dimensioni del Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago con l'area del Bosco Solivo e' possibile potenziare le attivita' dello stesso, promuovendo iniziative culturali e ricreative di "vasto respiro" come, ad esempio, la creazione di percorsi guidati di cicloturismo, turismo equestre e di percorsi storici e di conoscenza della cultura e delle tradizioni locali. Potrebbero, inoltre, essere avviate esperienze di "vacanza natura" in collaborazione con gli operatori turistici del territori disposti a promuovere e sostenere la partecipazione ad esperienze di conoscenza del patrimonio vegetazionale.
Inoltre l'opportunita' di inserire la riserva naturale orientata del "Bosco Solivo" nella piu' vasta area del Lago Maggiore risulta rafforzata dalla possibilita' di avvalersi di una gestione unitaria (quella, cioe', dell' Ente di Gestione dei parchi e delle Riserve naturali del Lago maggiore) per ottimizzare l'utilizzo delle risorse, soprattutto professionali, e rendere piu' agile il raggiungimento delle finalita' di tutela.
L'area del Bosco Solivo, compresa tra i Comuni di Borgo Ticino e Agrate Conturbia, si estende per circa 230 ettari, su di un terreno quasi totalmente interessato dai depositi morenici wurmiani che danno origine ad un paesaggio dolcemente ondulato.
Il territorio e' caratterizzato morfologicamente dai versanti del "Motto Solivo", 377 metri sul livello del mare, e dal corso del Rio "Nore'" che scorre nella piana del Muggiano.
Particolarmente interessante e consistente e' la differente tipologia di vegetazione forestale: pineta di brughiera di pino silvestre, querco-carpineto d'alta pianura, castagneto ceduo a Teucrium scorodonia, alneto di ontano nero, robinieto, rimboschimento di pino strobo. A tali specie si affiancano in varia misura forme di transizione che costituiscono un vero e proprio bosco misto di latifoglie spesso devastato da incendi dolosi.
L'interesse naturalistico dell'area e' inoltre manifestato dalla presenza di una prosperosa colonia di asplenio tricomane, lungo la strada comunale Borgo Ticino-Gattico, e di alcune essenze igrofile e mesofile lungo le ripe del torrente Nore'.
Per quanto riguarda le zone umide, oltre al rio Nore', vi sono modesti corsi d'acqua e piccoli stagni che si sono conservati sino ad oggi esenti da evidenti inquinamenti e da negative manomissioni del loro regime idrico. L'area piu' pregevole si trova a bordi Cascina Bassone ed e' costituta da uno stagno alimentato da falde acquifere superficiali. Lo stagno e' in avanzato stadio di interramento ed ospita una pregevolissima flora palustre. Nei suoi residui specchi d'acqua libera vi sono popolamenti di giunco bulboso, specie rarissima in Italia, contornati da formazioni di carici, che in parte vegetano su tipici bsanchi torbosi coperti da sfagni (muschi delle torbiere), al cui interno si rinvengono giunchi e numerosi esemplari di rincospora bianca, altra rarissima pianta palustre. Nelle zone piu' affrancate dall'acqua crescono gruppi di frangole ed alcuni esemplari di pino silvestre. Ai margini della palude si trovano tipiche praterie di molinia e giunchi.