Consiglio regionale
del Piemonte




Relazione al Disegno di legge regionale n. 124.

Assestamento al bilancio di previsione per l'anno finanziario 2000 e disposizioni finanziarie per l'anno 2001



Lo scopo principale della legge d'assestamento al bilancio di previsione e' quello di rettificare i dati dei residui attivi e passivi, dei fondi statali reimpostati, che sono determinati in modo certo dal conto consuntivo, modificando cosi' l'equilibrio contabile del bilancio proposto con il bilancio di previsione
La proposta d'assestamento si basa quindi su due documenti di partenza:
- il rendiconto della Regione per l'anno 1999, con le sue determinazioni sui risultati della gestione dell'Ente;
- il bilancio di previsione per il 2000, con l'equilibrio contabile proposto ad inizio anno modificato dai risultati del primo documento.
Il principale dato del rendiconto 1999 e' l'ammontare dell'avanzo finanziario, determinato da rendiconto in lire 1.659 miliardi: tale avanzo normalmente finanzia in modo prioritario i capitoli sui quali sono riportate economie provenienti da trasferimenti dallo Stato o dall'Unione Europea, che ammontano a lire 2.563.069.886.278 una volta contabilizzati i maggiori o minori accertamenti.
Di queste somme sono gia' stati iscritti in bilancio con atto amministrativo lire 1.264.392.943.924. Gli atti di variazione sono riportati nella c.d. prefazione all'assestamento.
Va detto che, considerando la peculiarita' della legge di contabilita' per quanto attiene alle iscrizioni dei fondi statali, che prescrive la reiscrizione delle economie a qualunque titolo verificatesi su appositi capitoli, il dato dell'avanzo finanziario non e' di per se sufficiente ad illustrare la situazione del bilancio della Regione.
L'avanzo infatti e' definito come confronto algebrico tra il fondo cassa, i residui passivi (crediti verso terzi) ed i residui passivi (debiti verso terzi).
Questa definizione e' del tutto sufficiente per quanto attiene ai fondi c.d. regionali ma e' carente per quanto attiene ai fondi trasferiti dallo stato o dalla U.E. . Infatti per tali fondi devono essere reinserite sul bilancio della Regione tutte le economie (come gia' ricordato) che a qualunque titolo si sono determinate nella gestione del bilancio: vale a dire sia le economie da stanziamento (stanziamento meno impegni), che quelle provenienti in applicazione dell'istituto della perenzione.
Tale istituto, com'e' noto, consiste nella cancellazione dal bilancio finanziario dei debiti rimasti sui conti per due anni. Per i fondi regionali la cancellazione comporta una diminuzione del debito sul bilancio finanziario ed un suo consolidamento nello stato patrimoniale dell'Ente. Per i fondi statali la cancellazione dei residui passivi comporta la reiscrizione di pari importo sullo stanziamento dei capitoli dei fondi statali reimpostati.
L'impostazione del bilancio 2000 (cosi' come peraltro quella del bilancio di previsione 1999) tuttavia e' stata di utilizzare parte dell'economie provenienti da trasferimenti dello Stato per finanziare soprattutto capitoli regionali per gli investimenti in alternativa al finanziamento di questi attraverso stipulazioni di contratti di prestito con il sistema bancario. In effetti, la mancata stipulazioni dei mutui, se da un lato comporta un minore onere finanziario per l'Ente, d'altra parte trasferisce al 2001 il debito eventualmente contratto nel 2000.
L'ammontare del debito nei confronti dello Stato ammonta a lire 288.740.362.388, mentre sara' possibile finanziare nell'anno 2000 capitoli dei c.d. F.S.R. (fondi statali reimpostati) per lire 1.009.936.579.966.
L'assestamento propone inoltre una serie di variazioni a capitoli regionali che possono considerarsi tecniche; si tratta in effetti di variazioni sui capitoli delle annualita' di spesa, (cioe' su quelle spese che, essendo state decise anni addietro, hanno effetti finanziari sul bilancio in corso di esercizio).
La legge contiene inoltre una serie di adeguamenti dei capitoli legati al finanziamento del settore della Sanita', in seguito ad un primo adeguamento deciso dal Ministero della Sanita' non ancora recepito dal Ministero del Tesoro.
Le tabelle che seguono sintetizzano la situazione degli stanziamenti in assestamento. In considerazione del fatto che sui fondi statali si e' accentrata la manovra finanziaria dell'assestamento, le tabelle riportano per i fondi regionali una colonna vuota che sara' eventualmente riempita da nota di variazione o emendamenti vari e, per i fondi statali, le iscrizioni sui fondi reimpostati cosi' come andrebbero fatte. Tale colonna di fatto coincide con l'allegato B dell'articolato.
Va segnalato che, se dovessero rendersi ulteriori variazioni con atto amministrativo, sia la colonna relativa alle variazioni sugli statali che l'allegato B dovranno necessariamente variare.