Consiglio regionale
del Piemonte




Relazione alla Proposta di legge regionale n. 401.

Proroga della legge regionale 6 agosto 1996, n. 57 'Attivita' della Regione piemonte per il 50. anniversario della Repubblica e della Costituzione'. Celebrazione del 50. anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione Repubblicana



Nel solco di una nobile e frequentata tradizione di attenzione ed interesse per i temi della democrazia, delle liberta' e dei diritti umani, il Consiglio Regionale ha dotato la Regione Piemonte degli strumenti legislativi necessari per approfondire gli aspetti politici, ideali, sociali e culturali delle travagliate e tragiche vicende storiche di questo secolo sfociate con la Lotta di Liberazione, in Italia ed in Europa, nel ritorno alla democrazia e con i principi fondamentali della Carta costituzionale italiana nell'approdo, solenne, al riconoscimento ed alla garanzia dei diritti inviolabili dell'uomo ed ai doveri inderogabili di solidarieta' politica, economica e sociale
Risale alla seconda legislatura una prima legge regionale, la n. 7 del 22/1/1976, che ha consentito una intensa attivita' coinvolgendo studenti, insegnanti e studiosi: numerosi, ormai, i convegni, gli studi, le ricerche, le pubblicazioni, i viaggi di studio; risale al 1985 la legge per la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale e dei luoghi della Lotta di Liberazione in Piemonte.
Proseguendo in questo civile impegno, il Consiglio regionale, nella seduta del 3 giugno 1993, ha approvato la legge n. 19 per normare le attivita' della Regione Piemonte per il 50. anniversario della Liberazione e, successivamente, la legge regionale n. 57 del 1996 relativa alle attivita' per il 50. anniversario della Repubblica e della Costituzione italiana.
Tale corpus legislativo, sui temi di cui trattasi, e' una distintiva peculiarita' della Regione Piemonte e non trova l'eguale in nessun altra istituzione pubblica italiana, legislativa od amministrativa che sia, ed ha prodotto molteplici ed articolate iniziative che , partendo dall'analisi storica, hanno avuto echi e ricadute nel dibattito culturale e politico che sta alla base dei lavori parlamentari per le riforme istituzionali e costituzionali.
Conforta il legislatore regionale piemontese la decisone del Parlamento italiano di porre mano alla revisione di alcune parti della Costituzione salvaguardandone i principi fondamentali; e' il caso di ricordare che la citata legge regionale n. 7/1976 recita, gia' nel titolo, "... per l'affermazione... dei principi della Costituzione repubblicana".
Si informava a tale volonta' di "affermazione" la citata Legge regionale 6 agosto 1996, n. 57, che, unica nel panorama regionale italiano, e' stata attuata, malgrado la ristrettezza del tempo disponibile, con un programma articolato in progetti: scuola, cinema, culture politiche, cultura. Da ogni progetto sono derivate inziative che hanno visto coinvolti, nel ruolo di protagonisti ed utenti, l'Universita' di Torino, i Provveditorati agli Studi, docenti, studenti, la grande platea degli insegnanti delle scuole medie superiori, istituti culturali e scientifici. Parte di questi progetti hanno avuto conclusione nel corso del 1997, altri sono in corso di realizzazione. La legge n. 57/1996 aveva validita' fino al 31/12/1997.
Nell'anno in corso, il 1998, ricorre il 50. anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione della Repubblica italiana e per tale occasione molte Regioni italiane si apprestano a predisporre le dovute celebrazioni. Questo e' anche l'anno in cui il lungo, difficile e delicato lavorio della Commissione Bicamerale sara' oggetto di discussione nel Parlamento Italiano nella sede, cioe', costituzionalmente deputata alle decisioni sulle riforme.
Il dibattito sulle riforme costituzionali registrera', nel corso di quest'anno, il suo momento piu' alto nella sede piu' solenne ed e', questo, un motivo per continuare nel lavoro iniziato; l'assenza di uno strumento legislativo non consente di proseguire nell'impegno fin qui' profuso proprio quando altri ne scoprono l'interesse e l'attualita' sia per la ricorrenza che per il particolare momento politico.
Si intende ovviare a tale contraddizione proponendo, con il testo allegato, la proroga, per l'anno in corso, della legge regionale 6 agosto 1996, n. 57, per la celebrazione del cinquantesimo anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana.