Relazione al Disegno di legge regionale n. 370.
Estinzione anticipata di mutui contratti a pareggio del disavanzo dei bilanci regionali di anni precedenti
La necessita' di finanziare investimenti a sostegno dell'economia piemontese in presenza di trasferimenti statali insufficienti, ha costretto la Regione a fare ricorso all'indebitamento, nei limiti consentiti dalla normativa in materia.
I mutui sono stati stipulati alle migliori condizioni di tasso vigenti tempo per tempo; il miglioramento dei conti nazionali, il contenimento dell'inflazione e la liberalizzazione dei capitali in ambito europeo, hanno consentito e causato una rapida discesa dei tassi a livelli tali da rendere notevolmente oneroso l'attuale carico di oneri finanziari.
Il presente disegno di legge si propone, come obiettivo, quello di ridurre gli oneri finanziari mediante estinzione anticipata dei mutui in essere e apertura di nuove operazioni di finanziamento a tassi competitivi; se possibile anche mediante emissione di prestiti obbligazionari.
L'estinzione anticipata, che potrebbe riguardare tutto il debito residuo al 1. gennaio 1998, pari a circa 1000 miliardi, viene considerata in alternativa alla rinegoziazione e deve consentire di dimostrare l'effettivo vantaggio economico quale raffronto tra le rate di ammortamento attualmente pagate e quelle che verranno pagate dopo l'estinzione anticipata.
Il raffronto con la rinegoziazione dovra' tenere anche conto delle penali previste dai singoli contratti di mutuo per i casi di estinzione anticipata.
L'articolo 1 autorizza l'estinzione anticipata dei mutui ponendo come unica condizione la effettiva convenienza economica.
L'articolo 2 registra i conseguenti movimenti finanziari che il bilancio regionale deve registrare.
L'articolo 3 dichiara l'urgenza del provvedimento in modo da consentire la piu' ampia ed approfondita valutazione delle proposte che verranno inviate alla Regione.