Consiglio regionale
del Piemonte




Dati di iter della legge

Disegno di legge regionale, n. 6056.

Sostegno finanziario ai Comuni per l'adeguamento obbligatorio della strumentazione urbanistica.

Art. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8

Art. 1.
(Finalita' della legge)

1. Allo scopo di tutelare e valorizzare le risorse ambientali, paesistiche, culturali e produttive del territorio, la Regione Piemonte sostiene finanziariamente l'adeguamento obbligatorio della strumentazione urbanistica dei Comuni con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti, motivato dall'approvazione di piani, progetti e provvedimenti regionali ovvero dovuto a calamita' naturali ovvero reso necessario da condizioni di elevato rischio geologico e ambientale.
2. Per tali fini, e in generale per favorire l'adeguamento degli strumenti urbanistici alle scelte della pianificazione regionale, la Regione, sulla base di programmi annuali approvati dalla Giunta Regionale, concede contributi in conto capitale per la redazione:
a) delle varianti generali o specifiche al piano regolatore generale PRG rese obbligatorie da specifiche previsioni di piani, progetti e provvedimenti approvati dalla Giunta o dal Consiglio Regionale;
b) delle varianti al PRG rese necessarie da urgenti motivazioni conseguenti a calamita' naturali.

Art. 2.
(Concessione di contributi)

1. I contributi in conto capitale per la formazione delle varianti di cui all'articolo 1 sono concessi ai Comuni nella misura massima del settanta per cento della spesa calcolata nei preventivi di parcella, e nelle relative convenzioni, redatti dai professionisti incaricati e vidimati dai rispettivi ordini professionali, fino ad un contributo massimo di lire 50 milioni per il progetto urbanistico e le relative indagini.
2. Sono esclusi dai contributi di cui all'articolo 1 i Comuni con popolazione superiore a 5 mila abitanti, al momento del conferimento dell'incarico.

Art. 3.
(Domanda di contributo)

1. I contributi sono concessi su istanza dei Comuni interessati con le modalita' stabilite nelle disposizioni che seguono.
2. Le domande di contributo sono inoltrate al Presidente della Giunta regionale entro la data del 31 marzo di ogni anno.
3. Almeno novanta giorni prima dello scadere di tale termine, e' pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione un apposito avviso, a norma del comma 1l dell'articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi".
4. Le domande devono essere corredate:
a) dalla certificazione attestante l'obbligatorieta' della variante e dagli estremi di approvazione del relativo provvedimento;
b) dalla documentazione relativa all'avvenuto conferimento dell'incarico di redazione della variante di cui all'articolo 1;
c) dai preventivi di spesa, e dalle relative convenzioni se stipulate, per la redazione della variante di cui all'articolo 1, comprensivi degli oneri per le consulenze e le indagini preliminari, vidimati dai rispettivi ordini professionali;
d) dalla copia del prospetto riassuntivo dell'ultimo bilancio preventivo approvato dal Comune.

Art. 4.
(Concessione del contributo)

1. L'ammissione a contributo e' riservata ai Comuni obbligati all'adeguamento dello strumento urbanistico da specifiche previsioni di piani, progetti, provvedimenti regionali approvati oltreche' ai Comuni interessati da calamita' naturali o da elevato rischio geologico ed ambientale per i quali la Giunta regionale abbia espressamente previsto il sostegno finanziario per l'adeguamento della strumentazione urbanistica.
2. L'ammissione a contributo e' effettuata con riferimento alle priorita' di seguito elencate, ulteriormente specificabili con deliberazione della Giunta regionale assunta secondo i principi dell'articolo 4 della legge regionale 25 luglio 1994, n. 27 "Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi":
a) la rilevanza e l'urgenza degli adeguamenti proposti in ordine all'attuazione di direttive specificamente previste dagli strumenti di pianificazione regionali o provinciali;
b) l'urgenza degli adeguamenti motivati da gravi calamita' naturali o da elevato rischio geologico e ambientale;
c) la dimensione demografica del Comune, con precedenza ai Comuni con minore popolazione;
d) la previsione, nell'ambito del territorio comunale, di ulteriori provvedimenti regionali di tutela, recupero e valorizzazione;
e) la formazione di strumenti urbanistici in forma associata tra Comuni.
3. La Giunta Regionale, sulla base dell'istruttoria effettuata da parte degli uffici regionali competenti in ordine all'accoglibilita' e al grado di priorita' delle domande secondo i criteri elencati al comma precedente, approva il programma annuale di finanziamenti e procede, contestualmente, all'impegno di spesa.
4. I Comuni che abbiano gia' ottenuto finanziamenti da altri Enti per le stesse finalita', possono essere ammessi al contributo di cui alla presente legge esclusivamente per la quota costituita dalla differenza tra il contributo previsto dall'articolo 2 comma 1 e quello gia' assegnato.

Art. 5.
(Erogazione del contributo)

1. L'erogazione del contributo ai soggetti beneficiari e' disposta con deliberazione della Giunta Regionale secondo i seguenti criteri:
a) con un acconto fino al cinquanta per cento del contributo stesso, contestualmente all'inserimento del Comune nel programma di finanziamento;
b) con il saldo della restante parte di contributo, dopo l'approvazione della variante da parte del competente organo.

Art. 6.
(Revoca del contributo)

1. I contributi di cui all'articolo 1 sono revocati:
a) decorso il termine di due anni dalla data della deliberazione della Giunta regionale di concessione del contributo senza che il relativo piano sia stato trasmesso per l'approvazione;
b) decorso il termine di un anno dalla data dell'eventuale provvedimento di restituzione per rielaborazione ai sensi del comma 19 dell'articolo 15 della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 "Tutela ed uso del suolo" come da ultimo modificato dall'articolo 2 della legge regionale 27 dicembre 1991, n. 70, senza che il relativo piano sia stato ritrasmesso per l'approvazione.
2. La Giunta Regionale pronuncia la revoca del contributo e dispone il recupero delle somme erogate a norma dell'articolo 2 del regio decreto 14 aprile 1910, n. 639 "Approvazione del testo unico delle disposizioni di legge relative alla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato".

Art. 7.
(Disposizioni transitorie)

1. Dall'entrata in vigore della presente legge, non verranno piu' concessi nuovi contributi ai sensi della legge regionale 22 dicembre 1978, n. 82 "Concessione di contributi in conto capitale ai Comuni, loro Consorzi e alle Comunita' Montane per la formazione di strumenti urbanistici e per il funzionamento degli uffici intercomunali di piano".
2. I programmi di contributo in conto capitale ai Comuni, loro Consorzi e alle Comunita' Montane per la formazione di strumenti urbanistici, gia' approvati dalla Giunta regionale ai sensi della legge regionale n. 82/1978 anteriormente all'entrata in vigore della presente legge, producono pienamente i propri effetti e le conseguenti attivita' procedimentali di impegno e liquidazione dei relativi contributi sono regolate dalle medesime disposizioni, mantenendosi pertanto in essere ad esaurimento, fino alla completa e totale erogazione dei medesimi contributi, il capitolo n. 26640 del bilancio regionale denominato "Contributi in conto capitale a Comuni, loro Consorzi e Comunita' Montane per la formazione degli strumenti urbanistici ed il funzionamento degli uffici intercomunali di piano ai sensi della legge regionale n. 82/1978".

Art. 8.
(Copertura finanziaria)

1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della legge si provvede con l'istituzione, nel bilancio 1996, di un nuovo capitolo di spesa avente la denominazione "Contributi per l'adeguamento obbligatorio della strumentazione urbanistica".
2. La dotazione per l'anno 1996 e' prevista in lire 1 miliardo e 600 milioni e per gli anni successivi sara' determinata in sede di approvazione dei relativi bilanci.