Consiglio regionale
del Piemonte




Riferimenti normativi subiti dalla legge Riferimenti normativi attivati dalla legge

Legge regionale 22 gennaio 1976, n. 7.

Attivita' della Regione Piemonte per l'affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della costituzione repubblicana.

(B.U. 27 gennaio 1976, n. 4)

Art. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7

Art. 1.

La Regione Piemonte proponendosi di continuare e perfezionare nel tempo il programma di manifestazioni realizzate in occasione della ricorrenza del 30 anniversario della Lotta di Liberazione e del 25 Anniversario della Costituzione Repubblicana, e muovendo ora dalla imminente ricorrenza del 30 dell'istituzione della Repubblica democratica italiana, attua, promuove e sostiene attivita' dirette a diffondere e valorizzare, rimeditandolo nella sua operante attualita', il patrimonio storico, culturale e politico della Resistenza antifascista in Italia e nel mondo cui le popolazioni piemontesi hanno dato un alto contributo e sul quale sono fondati i principi della Carta Costituzionale.

Art. 2.

Le attivita' di cui al precedente articolo possono riguardare:
a) iniziative per la diffusione fra i giovani, nelle scuole e nei luoghi di lavoro della conoscenza storica della Resistenza e dei principi della Carta Costituzionale e dello Statuto regionale;
b) iniziative culturali e manifestazioni celebrative della Resistenza e della Costituzione Repubblicana anche d'intesa con i Comuni e le Province, le autorita' militari e scolastiche, le organizzazioni sindacali e antifasciste;
c) allestimento di mostre, anche attraverso convenzioni con Enti ed organizzazioni non aventi fine di lucro, organizzazione di convegni, sviluppo delle ricerche storiche e della raccolta di materiale documentario sulla Resistenza l'antifascismo e le istituzioni repubblicane, anche mediante la concessione di contributi finanziari ad Enti ed istituti storici;
d) concessione di contributi finanziari per la pubblicazione di studi, ricerche e saggi sulle lotte antifasciste in Piemonte;
e) pellegrinaggi ai campi di sterminio nazisti;
f) altre iniziative non previste espressamente ma rispondenti alle finalita' previste dalla presente legge.

Art. 3.

L'elaborazione dei programmi di attivita' e' affidata ad un Comitato, con sede presso il Consiglio Regionale dal quale riceve i mezzi occorrenti al suo funzionamento, denominato "Comitato della Regione Piemonte per l'affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione Repubblicana".

Art. 4.

Nel Comitato, di cui all'art. 3, e' prevista la rappresentanza dei partiti politici antifascisti, delle associazioni partigiane, dei deportati e dei perseguitati politici, degli internati militari e civili nei campi di concentramento maggiormente rappresentative a livello nazionale, degli Enti locali, della Regione e degli Istituti Storici della Resistenza.
Spetta all'Ufficio di Presidenza del Consiglio la determinazione del numero, la nomina e la sostituzione dei membri del Comitato, nonche' la facolta' di includere in esso anche rappresentanze di enti ed organismi diversi da quelli sopra elencati.
I componenti del Comitato restano in carica per la durata della legislatura ed il loro mandato e' gratuito.
Presidente del Comitato e' il Presidente del Consiglio Regionale.

Art. 5.

Il Comitato e' convocato per iniziativa del Presidente o su richiesta di un terzo dei componenti.
Deve riunirsi almeno una volta ogni quattro mesi per discutere ed approvare le attivita' ed il programma di iniziative. A tale fine il Comitato prende in esame le specifiche proposte di iniziative presentate dai suoi componenti o da terzi e ne verifica la conformita' con le finalita' ed il programma di iniziative indicate negli artt. 1 e 2 della presente legge.
L'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale cura la realizzazione delle attivita' e del programma di iniziative approvati ai sensi dei due commi precedenti e ne riferisce annualmente al Consiglio Regionale.

Art. 6.

Il Comitato puo' nominare Commissioni per singole iniziative, nel quadro dello spirito della presente legge, chiamando a farne parte anche membri esterni.
Tali Commissioni sono presiedute da un membro del Comitato.

Art. 7.

Ai fini dell'attuazione della presente legge e' autorizzata la spesa di L. 100.000.000 per l'anno 1976 e per ciascuno degli anni successivi.
All'onere di L. 100.000.000 ricadente nell'esercizio finanziario 1976, ed in ciascuno degli esercizi successivi, si fara' fronte con una quota di pari ammontare della maggiore somma che risultera' attribuita alla Regione a partire dall'anno 1976, per il fondo di cui all'art. 8 della legge 16-5-1970, n. 281, riferendo gli impegni e le erogazioni di spesa al cap. n. 6 - Rubrica n. 1 - Presidenza Consiglio regionale - dei competenti bilanci.