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  <LeggeRegionale id="LR">
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      <descrittori>
        <pubblicazione norm="10091974" num="35" tipo="B.U."/>
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      </descrittori>
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    <intestazione>
      <tipoDoc>Legge regionale</tipoDoc>
      <dataDoc norm="02091974">2 settembre 1974</dataDoc> n.
      <numDoc>29</numDoc>
      <titoloDoc>Costituzione in ente regionale dell'Istituto Ricerche Economico-Sociali del Piemonte (IRES) ed istituzione del Comitato Regionale di Studi sulla Programmazione</titoloDoc>
    </intestazione>
    <formulainiziale>
      <h:p>Il Consiglio regionale ha approvato.</h:p>
      <h:p>Il Commissario di Governo ha apposto il visto.</h:p>
      <h:p>IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE</h:p>
      <h:p/>
      <h:p>promulga</h:p>
      <h:p/>
      <h:p>la seguente legge:</h:p>
      <h:p/>
    </formulainiziale>
    <articolato>
      <articolo id="art1">
        <num>Art. 1.</num>
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        <comma id="art1-com1">
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          <corpo>E' costituito in Ente regionale, con sede a Torino, l'Istituto Ricerche Economico-Sociali del Piemonte - IRES. </corpo>
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        <comma id="art1-com2">
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          <corpo>L'Istituto ha personalita' giuridica di diritto pubblico ed e' regolato dalle norme della presente legge. </corpo>
        </comma>
      </articolo>
      <articolo id="art2">
        <num>Art. 2.</num>
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        <comma id="art2-com1">
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          <corpo>L'Istituto svolge studi, indagini, ricerche ed elaborazioni in ordine a problemi generali e settoriali della programmazione economico-sociale e della pianificazione territoriale, per conto della Regione Piemonte, nonche', per conto degli Enti locali, di Enti pubblici e di Organizzazioni sindacali, sociali e di categoria. </corpo>
        </comma>
      </articolo>
      <articolo id="art3">
        <num>Art. 3.</num>
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        <comma id="art3-com1">
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          <alinea>Sono organi dell'Istituto:</alinea>
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            <corpo> l) il Consiglio di Amministrazione</corpo>
          </el>
          <el id="art3-com1-let2">
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            <corpo>2) il Presidente</corpo>
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          <el id="art3-com1-let3">
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            <corpo>3) il Direttore</corpo>
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          <el id="art3-com1-let4">
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            <corpo>4) il Collegio dei Sindaci.</corpo>
          </el>
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      </articolo>
      <articolo id="art4">
        <num>Art. 4.</num>
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        <comma id="art4-com1">
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          <corpo>Il Consiglio di Amministrazione e' composto da nove componenti eletti dal Consiglio regionale, a scrutinio segreto, con voto limitato ai due terzi. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art4-com2">
          <num/>
          <corpo>Il Consiglio di Amministrazione dura in carica cinque anni e comunque scade contemporaneamente al Consiglio Regionale. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art4-com3">
          <num/>
          <corpo>Qualora si rendano vacanti dei posti in seno al Consiglio di Amministrazione, il Consiglio regionale provvede alla surrogazione; i nuovi componenti scadono con l'intero Consiglio di Amministrazione. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art4-com4">
          <num/>
          <corpo>Al Consiglio di Amministrazione partecipa, con voto consultivo, il Direttore dell'Istituto. </corpo>
        </comma>
      </articolo>
      <articolo id="art5">
        <num>Art. 5.</num>
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        <comma id="art5-com1">
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          <corpo>Il Consiglio di Amministrazione e' convocato dal Presidente in seduta ordinaria almeno una volta ogni due mesi ed in seduta straordinaria quando il Presidente lo ritenga opportuno, o quando quattro dei suoi componenti ne facciano istanza motivata al Presidente. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art5-com2">
          <num/>
          <corpo>La convocazione in via ordinaria avviene con preavviso di almeno cinque giorni. La convocazione in via straordinaria avviene con preavviso di almeno 48 ore. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art5-com3">
          <num/>
          <corpo>L'adunanza e' valida, in prima convocazione, con la presenza della meta' piu' uno dei componenti. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art5-com4">
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          <corpo>Le deliberazioni sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parita' prevale il voto del Presidente. </corpo>
        </comma>
      </articolo>
      <articolo id="art6">
        <num>Art. 6.</num>
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        <comma id="art6-com1">
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          <alinea>Al Consiglio di Amministrazione compete:</alinea>
          <el id="art6-com1-let1">
            <num>a)</num>
            <corpo> di definire l'attivita' dell'Istituto, in attuazione del programma elaborato dal Comitato regionale di Studi sulla programmazione, di cui all'articolo 16 della presente legge;</corpo>
          </el>
          <el id="art6-com1-let2">
            <num>b)</num>
            <corpo> di deliberare sul bilancio di previsione e relative variazioni, nonche' di approvare il conto consuntivo;</corpo>
          </el>
          <el id="art6-com1-let3">
            <num>c)</num>
            <corpo> di proporre i provvedimenti relativi alle fonti di finanziamento dell'Istituto;</corpo>
          </el>
          <el id="art6-com1-let4">
            <num>d)</num>
            <corpo> di eleggere a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta il Presidente;</corpo>
          </el>
          <el id="art6-com1-let5">
            <num>e)</num>
            <corpo> di eleggere a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta il Vice Presidente;</corpo>
          </el>
          <el id="art6-com1-let6">
            <num>f)</num>
            <corpo> di nominare il Direttore, su proposta del Comitato regionale di Studi sulla programmazione;</corpo>
          </el>
          <el id="art6-com1-let7">
            <num>g)</num>
            <corpo> di approvare il Regolamento interno dell'Istituto e le modifiche dello stesso;</corpo>
          </el>
          <el id="art6-com1-let8">
            <num>h)</num>
            <corpo> di nominare i consulenti, su proposta del Direttore, sentito il Comitato Regionale Studi Programmazione e di determinare i compensi.</corpo>
          </el>
        </comma>
      </articolo>
      <articolo id="art7">
        <num>Art. 7.</num>
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        <comma id="art7-com1">
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          <corpo>Il regolamento interno dell'Istituto, di cui al precedente articolo 6, deve tra l'altro definire la partecipazione dei dirigenti e dei ricercatori all'impostazione e alla conduzione degli studi, in modo da garantire una piena collaborazione interdisciplinare, anche attraverso la costituzione di un Gruppo di ricerca. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art7-com2">
          <num/>
          <corpo>Gli aspetti normativi ed economici del rapporto di impiego del personale delle varie categorie sono determinati con apposita legge regionale. </corpo>
        </comma>
      </articolo>
      <articolo id="art8">
        <num>Art. 8.</num>
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        <comma id="art8-com1">
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          <corpo>Il Presidente dura in carica per un quinquennio. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art8-com2">
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          <corpo>Il Presidente ha la rappresentanza dell'Istituto ad ogni effetto di legge. </corpo>
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        <comma id="art8-com3">
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          <corpo>Convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e ne attua le determinazioni. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art8-com4">
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          <corpo>Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento. </corpo>
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      </articolo>
      <articolo id="art9">
        <num>Art. 9.</num>
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        <comma id="art9-com1">
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          <corpo>Il Direttore e' responsabile dell'attuazione dei programmi di attivita' deliberati dal Consiglio di Amministrazione. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art9-com2">
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          <corpo>Dirige e coordina l'attivita' del personale dell'Istituto. </corpo>
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      </articolo>
      <articolo id="art10">
        <num>Art. 10.</num>
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        <comma id="art10-com1">
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          <corpo>Il Collegio dei Sindaci e' composto da tre membri effettivi, di cui uno con funzioni di Presidente, e da due supplenti. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art10-com2">
          <num/>
          <corpo>Il Presidente del Collegio sindacale, gli altri due Sindaci effettivi e i due Sindaci supplenti sono nominati con decreto del Presidente della Giunta Regionale, previa deliberazione del Consiglio Regionale. La designazione di uno dei Sindaci effettivi spetta alla minoranza. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art10-com3">
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          <corpo>Il Collegio dei sindaci scade insieme al Consiglio di Amministrazione. </corpo>
        </comma>
      </articolo>
      <articolo id="art11">
        <num>Art. 11.</num>
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        <comma id="art11-com1">
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          <alinea>Il Collegio dei sindaci deve:</alinea>
          <el id="art11-com1-let1">
            <num>a)</num>
            <corpo> controllare la gestione finanziaria dell'Istituto;</corpo>
          </el>
          <el id="art11-com1-let2">
            <num>b)</num>
            <corpo> esaminare i bilanci;</corpo>
          </el>
          <el id="art11-com1-let3">
            <num>c)</num>
            <corpo> predisporre le relazioni che accompagnano i bilanci stessi.</corpo>
          </el>
        </comma>
        <comma id="art11-com2">
          <num/>
          <corpo>Il Collegio dei sindaci assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. </corpo>
        </comma>
      </articolo>
      <articolo id="art12">
        <num>Art. 12.</num>
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        <comma id="art12-com1">
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          <corpo>L'Istituto ha un patrimonio ed un bilancio proprio. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art12-com2">
          <num/>
          <alinea>L'Istituto provvede alle spese di impianto e per lo svolgimento delle proprie attivita':</alinea>
          <el id="art12-com2-let1">
            <num>a)</num>
            <corpo> con fondo di dotazione iniziale di L. 250.000.000, disposto dalla Regione Piemonte;</corpo>
          </el>
          <el id="art12-com2-let2">
            <num>b)</num>
            <corpo> con i contributi stanziati annualmente dalla Regione e da altri enti;</corpo>
          </el>
          <el id="art12-com2-let3">
            <num>c)</num>
            <corpo> con le rendite patrimoniali;</corpo>
          </el>
          <el id="art12-com2-let4">
            <num>d)</num>
            <corpo> con i contributi per i servizi e le attivita' svolte, con le oblazioni, e mediante ogni altra entrata a qualsiasi titolo devoluta.</corpo>
          </el>
        </comma>
      </articolo>
      <articolo id="art13">
        <num>Art. 13.</num>
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        <comma id="art13-com1">
          <num/>
          <corpo>L'esercizio finanziario dell'Istituto coincide con l'anno solare. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art13-com2">
          <num/>
          <corpo>Prima dell'inizio di tale esercizio il Consiglio di Amministrazione provvede all'approvazione del relativo bilancio di previsione, ed entro tre mesi dalla chiusura dell'esercizio provvede all'approvazione del relativo consuntivo. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art13-com3">
          <num/>
          <corpo>Il conto consuntivo, unitamente ad una relazione sull'attivita' dell'Istituto predisposta dal Comitato Regionale Studi Programmazione, viene trasmesso alla Giunta regionale e da questa al Consiglio regionale, in allegato al Bilancio consuntivo della Regione Piemonte. </corpo>
        </comma>
      </articolo>
      <articolo id="art14">
        <num>Art. 14.</num>
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        <comma id="art14-com1">
          <num/>
          <corpo>Il Consiglio di Amministrazione, od uno o piu' dei suoi componenti, possono essere revocati, per gravi violazioni della legge o dei regolamenti dell'Istituto, con decreto motivato dal Presidente della Giunta Regionale, previa deliberazione del Consiglio Regionale. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art14-com2">
          <num/>
          <corpo>In caso di scioglimento del Consiglio di Amministrazione, il Presidente della Giunta Regionale, previa deliberazione del Consiglio Regionale, nomina un Commissario straordinario, che non puo' rimanere in carica piu' di sei mesi. </corpo>
        </comma>
      </articolo>
      <articolo id="art15">
        <num>Art. 15.</num>
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        <comma id="art15-com1">
          <num/>
          <corpo>In caso di estinzione dell'Istituto, il patrimonio mobiliare ed immobiliare sara' totalmente devoluto alla Regione. </corpo>
        </comma>
      </articolo>
      <articolo id="art16">
        <num>Art. 16.</num>
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        <comma id="art16-com1">
          <num/>
          <corpo>Presso la Presidenza della Giunta Regionale e' costituito il Comitato Regionale per gli Studi sulla Programmazione (C.R.S.P.). </corpo>
        </comma>
        <comma id="art16-com2">
          <num/>
          <alinea>Il Comitato ha il compito di:</alinea>
          <el id="art16-com2-let1">
            <num>a)</num>
            <corpo> predisporre il programma di attivita' dell'I.R.E.S., in base alle richieste degli organi della Regione, secondo la rispettiva competenza, nonche' degli Enti ed Organizzazioni di cui all'art. 2 della presente legge;</corpo>
          </el>
          <el id="art16-com2-let2">
            <num>b)</num>
            <corpo> seguire lo svolgimento degli studi affidati all'I.R.E.S., predisponendo al termine di ogni esercizio una relazione sull'attivita' di ricerca da affidare ad altri organismi, pubblici e privati.</corpo>
          </el>
        </comma>
      </articolo>
      <articolo id="art17">
        <num>Art. 17.</num>
        <rubrica/>
        <comma id="art17-com1">
          <num/>
          <corpo>In relazione all'esercizio dei suoi compiti di indirizzo e di controllo, il Comitato puo' chiedere in qualsiasi momento al Consiglio di Amministrazione ed alla Direzione dell'I.R.E.S. documenti e chiarimenti sulle attivita' svolte o in corso e sull'andamento ed i risultati delle ricerche. </corpo>
        </comma>
      </articolo>
      <articolo id="art18">
        <num>Art. 18.</num>
        <rubrica/>
        <comma id="art18-com1">
          <num/>
          <alinea>Il Comitato e' presieduto dal Presidente della Giunta Regionale, ovvero da un Assessore da lui delegato, anche per singole sedute. Il Comitato e' composto da 30 membri cosi' distribuiti:</alinea>
          <el id="art18-com2-let1">
            <num>a)</num>
            <corpo> nove per il Consiglio regionale;</corpo>
          </el>
          <el id="art18-com2-let2">
            <num>b)</num>
            <corpo> tre per ciascuna delle Provincie di Alessandria, Asti, Cuneo, Novara, Torino, Vercelli;</corpo>
          </el>
          <el id="art18-com2-let3">
            <num>c)</num>
            <corpo> tre per il Comune di Torino.</corpo>
          </el>
        </comma>
        <comma id="art18-com3">
          <num/>
          <corpo>I componenti di cui al punto a) sono eletti dal Consiglio regionale a scrutinio segreto: ogni Consigliere non puo' votare piu' di sei nomi. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art18-com4">
          <num/>
          <corpo>I componenti di cui ai punti b), c), sono eletti dai rispettivi Consigli a scrutinio segreto: ogni Consigliere non puo' votare piu' di due nomi. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art18-com5">
          <num/>
          <corpo>L'intero Comitato scade insieme con il Consiglio regionale. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art18-com6">
          <num/>
          <corpo>Le eventuali vacanze, comunque determinatesi, sono coperte dagli Enti di provenienza dei precedenti componenti: i subentrati scadono con l'intero Comitato. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art18-com7">
          <num/>
          <corpo>Fanno parte del Comitato con voto consultivo il Presidente e il Direttore dell'IRES. </corpo>
        </comma>
        <comma id="art18-com8">
          <num/>
          <corpo>Il Presidente, in relazione agli argomenti da trattare, ha facolta' d'invitare, volta per volta, alle riunioni, singoli Assessori e Consiglieri regionali. </corpo>
        </comma>
      </articolo>
      <articolo id="art19">
        <num>Art. 19.</num>
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        <comma id="art19-com1">
          <num/>
          <corpo>La Segreteria del Comitato e' affidata ad un esperto in materia di programmazione regionale, designato dal Presidente del Comitato stesso. </corpo>
        </comma>
      </articolo>
      <articolo id="art20">
        <num>Art. 20.</num>
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        <comma id="art20-com1">
          <num/>
          <corpo>All'onere di 250 milioni per il conferimento del fondo di dotazione, di cui all'articolo 12, lettera a), della presente legge, si provvede mediante una riduzione, di pari ammontare, dello stanziamento di cui al capitolo n. 200 dello stato di previsione della spesa per l'anno 1974 e mediante l'istituzione, nello stato di previsione medesimo, del capitolo n. 1396 con la denominazione &quot;Conferimento del fondo di dotazione all'Istituto Ricerche Economico-sociali del Piemonte&quot; e con lo stanziamento di 250 milioni. </corpo>
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        <comma id="art20-com2">
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          <corpo>Il Presidente della Giunta Regionale e' autorizzato ad apportare con proprio decreto, le occorrenti variazioni di bilancio. </corpo>
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      </articolo>
      <articolo id="art21">
        <num>Art. 21.</num>
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        <comma id="art21-com1">
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          <corpo>Agli oneri per la concessione del contributo annuale di cui all'articolo 12, lettera b), della presente legge, si fara' fronte con i fondi stanziati nel capitolo n. 200 dello stato di previsione della spesa degli anni 1974 e degli anni successivi. </corpo>
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      </articolo>
      <articolo id="art22">
        <num>Art. 22.</num>
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        <comma id="art22-com1">
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          <corpo>Agli oneri per il funzionamento del Comitato Regionale per gli Studi sulla Programmazione si fara' fronte con i fondi stanziati nel capitolo n. 53 dello stato di previsione della spesa per l'anno 1974 e per gli anni successivi. </corpo>
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    <formulafinale>
      <h:p>La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.</h:p>
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      <h:p>E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Piemonte.</h:p>
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    <conclusione>
      <dataeluogo codice="" norm="02091974">Data a Torino, addi' 2 settembre 1974</dataeluogo>
      <sottoscrizioni>
        <sottoscrivente>Gianni Oberto Tarena</sottoscrivente>
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  </LeggeRegionale>
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